Tale modalità di finanziamento è regolamentata dallo Stato con il DPR 180 del 05/01/50 e garantisce, anche per questo motivo, un elevato livello di trasparenza e convenienza a tutto vantaggio del dipendente.
Con la cessione del quinto di stipendio infatti, non si dovrà ricorrere ad estenuanti tentativi e richieste, ma sarà sufficiente porre come unica garanzia il proprio lavoro dipendente.
REQUISITI PRINCIPALI:
- Lavoro dipendente (sia di enti pubblici che di aziende private)
- Anzianità lavorativa minima 6 mesi.
- Rata cedibile fino a 1/5 dello stipendio.
- Anche con pignoramenti o protesti.
- Rimborsi con trattenute in busta paga.
- La rata è fissa per tutta la durata del finanziamento, a prescindere dalle condizioni di mercato.
- È possibile estinguere anticipatamente eventuali cessioni quinto stipendio già in corso, beneficiando dell'abbuono degli interessi non maturati e ottenendo ulteriore liquidità.
- È prevista la possibilità di ottenere, un acconto sulla cifra richiesta.
- Esito in breve tempo.
- Importi e tempi di rimborso personalizzabili, da 24 a 120 mesi.
ALTRE INFORMAZIONI:
- Niente fideiussioni, cambiali, o garanti, nè l'obbligo, spesso spiacevole, di dover motivare la richiesta del finanziamento.
- Niente sorprese, infatti ogni adempimento è regolato da leggi e direttive precise.
• Il prestito tramite Cessione del Quinto dello Stipendio è semplice perché a firma singola e senza necessità di motivare la richiesta.
Punti di forza
• Il tasso d'interesse è fisso per tutta la durata del prestito.
• Grazie alla nuova convenzione INPDAP ed INPS stipulate da Prestitalia S.p.A. i tassi sono ancora più convenienti per i dipendenti pubblici e statali e per i pensionati INPDAP ed INPS
• La possibilità di ottenere il prestito anche da parte di chi è stato soggetto di pignoramenti
• La possibilità di ottenere il prestito anche in presenza di protesti o di altri disguidi finanziari.
• La possibilità di rinnovi o integrazioni di prestiti in corso.
• La comodità del pagamento, poiché i versamenti sono effettuati direttamente dall'amministrazione di appartenenza del lavoratore.
• La polizza assicurativa a copertura del rischio vita e rischio impiego







